L’afa e le sabbie

Cose di qualche anno fa, dedicata a Franz e alla Caffè Sport

Avevo la faccia meno ruvida
e un sorriso un po’ più stupido
per scegliere il cielo
di una canzone alla radio

Senza sentirmi vecchio guardo indietro
e non ricordo più e mi chiedo “cosa”
e il “se dovessi…”

La voglia di vedere tutto e tutti
senza mai uscire dal pigiama.
Chiudere gli occhi e poi le mani
chiedere un bacio e poi un altro

La luce calda nei capelli
al caldo di un parcheggio
tra colonie e baci stanchi
di maestrine e aghi di pino

riflessi dei fuochi delle vedove d’estate
sull’acqua a San Lorenzo
tra le cabine il colore di bandiere
mai più abbastanza rosse

Esci dall’acqua che ti aspetta
un abbraccio ruvido
tutto ciniglia e sabbia
e il: - hai le mani viola! -

Cabine ingorde hanno fatto indigestione
di plastica e olio al betacarotene
mente a scavar nelle rughe dei bagnini
un remo dopo l’altro
il sapore di rotonde
che non fanno più sognare

Quando dal mare arriva
il sale e l’odore della tua pelle

This entry was posted in | and tagged Bookmark the permalink. Post a comment or leave a trackback: Trackback URL. | Edit

Post a Comment

You must be logged in to post a comment.