Fred & Friends = Ciaffi

Voglio subito un budget illimitato per comprare tutti questi inutili “ciaffi”:
Fred & Friends

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MiniCards - COLOURLovers

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THE’ATRO video promo (corsi di improvvisazione)

Iniziano i corsi d’improvvisazione teatrale, e questo il promo di THE’ATRO:

Il custode… potevano sceglierlo migliore :-)

Comunque mercoledì 7 ottobre iniziano i corsi di improvvisazione teatrale a Cesena per chi fosse interessato info a questo link:

The’atro

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Venerdi’ sera a Milano Marittima.

Una massa sudata a perdita d’occhio, ed io ero il sudario.
La scena che mi presenta nell’afa comprende le seguenti scene.

Alla rotonda 1° maggio scende un ragazzo tra i 25/30 anni da una Maserati bianca e lucida, ma talmente lucida e bianca che c’erano dentisti a cercargli una eventuale carie sulla carrozzeria, alla chiusura dello sportello, come l’ago della bussola tutto il pelo locale si è girato all’unisono verso quel polo magnetico, dal Cern studiano il fenomeno e ringraziano ancora per le foto.

Attorno a me ormoni, travestiti da ragazzini nascondevano piercing e microscopici tatoo sotto frange di capelli lunghi, belli ma soprattutto asciutti (incredibile, a me sudavano anche la unghie), sotto alle t-shirt attillate, dai colori più improponibili, dove il viola in persona vomitava per i contrasti, sfoggiavano addominali tartarugati o meglio scolpiti a immagine e somiglianza del toblerone.

Poi una figura topica mi si presenta durante il calvario soprannominato “vasca“, ed è il classico quarantenne, in perfetto stile Calboni, abbronzato al tono “divano in pelle di cuoio karibù“, che lanciava occhiate al plutonio dal tavolo di un ristorante in pieno centro e veniva contraccambiato con sorrisi maliziosi e occhi così dolci da dover ricoverare tutti i diabetici del circondario.

Mentre per quanto mi riguardava il caldo mi aveva tatuato le pupille a mezz’asta, segno di lutto alla (mia) memoria di ex-giovane baldanzoso, ma solo l’idea di aprire la bocca per “attaccar bottone” in quel carnaio d’inferno, aumentava la mia sete e contemporaneamente la quotazione in borsa del mojto del Loco Squad.

Attaccare bottone (come diceva mio nonno) era una inutile impresa da sartina, c’era già chi limonava pesante alla guida di una mini color cappuccino con schiuma.
Mi saranno mancate le basi o sarà stato lo stato di ebrezza anticipato, ma ho deciso di zittire, bevendo, quel ciuffo ribelle di neuroni che mi ricordava che in fondo, sotto all’ombelico (come ha dimostrato la NASA nel tempo libero), può esserci una forma di vita anche alla soglia dei 40 anni.

Ho salutato due facce, colate per terra dal caldo, e mi sono diretto in zona canalino ad affogare definitivamente le sinapsi, in compagnia di indigeni, che narravano di gesta semi-erotiche o semi-eroiche ma che venivano appellate, come “una impresa inutile” (infatti come dice il califfo: la seconda è da facchini), oppure come roba da ragazzini, e dato che noi ragazzini non lo siamo più ci rinfrescavamo felici di cotanta tanta “saggezza“.

Nel frattempo sfrecciavano centinaia di mila-euro, in forme metalliche di design…
…avevano tolto l’isola pedonale e al confronto tutte le BMW parcheggiate sembravano taxi tailandesi…

Ora, con quale super-potere credo di poter sostenere ancora il confronto e la fatica, di una serata del genere?
Con quale sprezzo del pericolo e dell’umidità posso pensare di affrontare una mia rappresentazione in veste di pseudo-giovane?
“Ai posteri l’ardua sentenza”

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L’afa e le sabbie

Cose di qualche anno fa, dedicata a Franz e alla Caffè Sport

Avevo la faccia meno ruvida
e un sorriso un po’ più stupido
per scegliere il cielo
di una canzone alla radio

Senza sentirmi vecchio guardo indietro
e non ricordo più e mi chiedo “cosa”
e il “se dovessi…”

La voglia di vedere tutto e tutti
senza mai uscire dal pigiama.
Chiudere gli occhi e poi le mani
chiedere un bacio e poi un altro

La luce calda nei capelli
al caldo di un parcheggio
tra colonie e baci stanchi
di maestrine e aghi di pino

riflessi dei fuochi delle vedove d’estate
sull’acqua a San Lorenzo
tra le cabine il colore di bandiere
mai più abbastanza rosse

Esci dall’acqua che ti aspetta
un abbraccio ruvido
tutto ciniglia e sabbia
e il: - hai le mani viola! -

Cabine ingorde hanno fatto indigestione
di plastica e olio al betacarotene
mente a scavar nelle rughe dei bagnini
un remo dopo l’altro
il sapore di rotonde
che non fanno più sognare

Quando dal mare arriva
il sale e l’odore della tua pelle

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